martedì 21 novembre 2017

Progetto "A scuola con gusto!"




Il progetto del laboratorio di cucina della scuola dell’infanzia “G.B.Vico” parte dall’interesse dei bambini e dalla consapevolezza che cucinare è un’attività molto stimolante dal punto di vista cognitivo.

lunedì 6 febbraio 2017

Il Modello Educativo dei Nidi e delle Scuole dell'Infanzia di Roma Capitale


Per il miglior presente e futuro delle bambine e dei bambini
di Roma Capitale
Il Modello Educativo dei Nidi e delle Scuole dell'Infanzia di Roma Capitale



https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Modello_Educativo_Nidi_e_ScuoleInfanzia_Roma_Capitale.pdf

Lo spazio educativo

Organizzazione dello spazio di sezione, inteso come fattore educativo e formativo

di Lucilla Loddi

L’ecologista non è l’uomo che dice che il fiume è sporco.
L’ecologista è l’uomo che pulisce il fiume.
(Ross Perot)




La concezione dello spazio educativo, negli ultimi 100 anni ha scalzato gradualmente la tradizionale organizzazione dell’ambiente scuola arredato prevalentemente con banchi e cattedra, partendo dall’idea che un grande spazio, rumoroso, disorienta il bambino e non facilita l’interrelazione e l’intimità con il gruppo dei pari.
Si è spostata l’attenzione verso le diverse esigenze del bambino e il diritto all’inclusione delle disabilità, attraverso l’organizzazione di ciò che noi insegnanti chiamiamo angoli o, più tecnicamente: centri di interesse[1], riprendendo il concetto dalle teorie avanzate negli anni 30 da Jean-Ovide Decroly pedagogista, neurologo e psicologo belga, sulla necessità di rinnovamento dell’insegnamento.

Le evoluzioni dei concetti pedagogici legati alle teorie dello sviluppo del bambino, hanno dimostrato ampiamente che il processo educativo, lo sviluppo delle competenze e l’apprendimento, hanno successo non solo attraverso la relazione insegnante-bambino, ma anche e soprattutto attraverso la relazione con i pari, all’interno di uno spazio psicologico e operativo accogliente[2], ecologico, prevalentemente attraverso l’esperienza corporea globale: acquisizione dell’autonomia personale, movimento segmentario, capacità di coordinare i movimenti del proprio corpo, capacità di autocontrollo, percezione del corpo nello spazio, acquisizione dell’io corporeo, sviluppo percettivo, coscienza dello spazio e degli oggetti, coscienza corporea degli altri, discriminazione di stimoli percettivi, rappresentazione mentale dei rapporti topologici e oggettuali.
Tutto ciò viene sperimentato dal bambino, attraverso una molteplicità di modi di apprendere, secondo i diversi stili cognitivi dei bambini, ma anche secondo la messa in atto di intelligenze multiple che appartengono ad ogni individuo, suggerite alla fine degli anni 80 dallo psicologo Howard Gardner[3].
Grazie a una serie di ricerche empiriche, Gardner ha elaborato l’identificazione di sette tipologie differenziate di "intelligenza", ognuna deputata a differenti settori dell'attività umana:
-       Intelligenza logico-matematica
-       Intelligenza linguistica
-       Intelligenza spaziale
-       Intelligenza musicale
-       Intelligenza cinestetica o procedurale
-       Intelligenza interpersonale
-       Intelligenza intrapersonale
In seguito ne ha identificate anche altre, legate al ragionamento astratto per categorie concettuali universali.

Lo sviluppo globale del bambino, avviene prevalentemente attraverso l’esperienza corporea e lo spazio in cui egli esperisce ed evolve, deve consentire posture differenziate. Infatti non solo i bambini sono diversi tra loro, ma lo stesso bambino ha necessità diverse a seconda delle giornate e nel corso della stessa giornata: ha bisogno di stare in piedi, seduto al tavolo, seduto a terra, sdraiato, accovacciato, ecc.
Per questo gli spazi scolastici hanno una profonda necessità di essere organizzati, diversificati in obiettivi plurali, che permettano flessibilità operativa verso l’autonomia, ovvero lo spazio deve essere gestito dal bambino, non organizzato a richiesta dall’insegnante.
Tutto questo è necessario, non solo nei momenti di gioco libero, anche questo occasione di sviluppo di competenze ed autonomia personale, ma anche nei momenti di attività strutturate, proposte dall’insegnante: lo spazio non può e non deve costringere ad una postura prevalente, ma permetterne la effettiva varietà e la scelta.
Per queste motivazioni l’ambiente classe, deve offrire una pluralità di allestimenti, nei quali il bambino può fare esperienza di sé, mettersi in gioco e sviluppare così le sue competenze.

Non è possibile lo svolgersi di una didattica integrata in un ambiente strutturato con banchi e cattedra, ma è indispensabile l’organizzazione e strutturazione di centri di interesse a stimolo della curiosità, nel rispetto dei bisogni fondamentali e sostegno del processo di sviluppo globale del bambino.

L’ambiente classe dovrebbe essere strutturato in diverse aree di esperienza, come ormai previsto dagli orientamenti statali, dai corsi di aggiornamento più volte proposti dal comune di Roma a noi insegnanti, come anche dal progetto di sperimentazione ASCANIO[4], nel quale c’è stata l’idea che organizzando in modo più flessibile una serie di variabili (spazi, tempi, interventi degli insegnanti, gruppi di bambini) si potesse migliorare la qualità dell’ambiente educativo.
Dagli anni 70 è cominciata ad emergere anche la didattica strutturata in laboratori, che permette maggiore flessibilità, adeguamento ad una didattica che riconosca le diversità e personalità del singolo e apertura, anche verso l’inclusione delle disabilità, che ben si accompagna al concetto di centri di interesse.

Nell’insieme della sezione sarebbero necessarie 4 macro aree principali, che ne orienteranno la conformazione in modo da comprendere 4 tematiche di attività :

- angolo/laboratorio per le attività grafico-pittoriche-plastiche;
- angolo/laboratorio dell’incontro verbale, approccio alla lettura, angolo contenitivo del relax e di scarica comodo, confortevole, accogliente, ecc;
- angolo/laboratorio per attività logico-matematiche, percettive e di manualità fine;
- angoli/laboratorio per attività gioco simbolico, travestimenti, imitative, motorie.

L’ambiente classe dovrà prevedere uno spazio sufficiente all’incontro tra insegnante e gruppo classe, in attività come ad esempio circle time e attività motorie, che potrà sovrapporsi anche ad una delle macro aree esposte o ad uno spazio connettivo se fruibile quotidianamente e ovviamente uno spazio di movimento e gioco libero adeguato alle esigenze di ciascun bambino, ciascun bambino necessita di un ambiente che permetta la valorizzazione delle sue componenti emotive, intellettive e corporee e la loro integrazione nel processo di formazione, attraverso l’azione, l’interazione e l’espressione di sé per mezzo della verbalizzazione, movimento e gioco, in uno spazio che possa accogliere tutte le sue esigenze.

L’ultimo documento pedagogico al quale noi insegnanti dobbiamo far riferimento è il Modello Educativo dei Nidi e le Scuole dell’Infanzia di Roma Capitale[5] realizzato in collaborazione con la Sapienza Università di Roma, Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione Facoltà di Medicina e Psicologia dal Professore Ordinario di Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'Educazione Anna Silvia Bombi dai ricercatore in: Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'Educazione Fiorenzo Laghi e Psicologia dello Sviluppo e Psicologia dell'Educazione Roberto Baiocco, nel 2013

Il capitolo 7 del Modello Educativo si intitola: I Nidi e le Scuole dell’Infanzia di Roma Capitale sono attenti all’organizzazione degli spazi e dei tempi di vita ed esplica molto bene l’importanza pedagogica della strutturazione condivisa dell’ambiente scuola, specificatamente il punto 2 recita:
“L'organizzazione dello spazio risponde ai bisogni dei bambini e degli adulti
Educatrici e insegnanti per favorire le esperienze individuali e permettere una crescita armonica dei bambini sono attenti alle caratteristiche ai comportamenti e ai bisogni di ciascuno tenendo conto in primo luogo dell'organizzazione degli spazi
Esiste una stretta relazione tra la strutturazione dell'ambiente fisico e lo sviluppo di apprendimenti e comportamenti dei bambini.
Il bambino apprende se l'organizzazione dei luoghi incoraggia l'esplorazione e la curiosità se sostiene la motivazione se sollecita la conoscenza se stimola la riflessione e consente l'espressione delle sue inclinazioni personali…” e ancora “Nella progettazione di spazi appropriati si offre anche attenzione al benessere degli adulti genitori e personale educativo e scolastico. Quest'ultimo vive lo spazio come luogo che sostiene il confronto la riflessione e la rielaborazione delle esperienze educative: lo spazio parla alle figure educative e delle figure educative…”

Il punto 3 dello stesso capitolo afferma:
“La sezione è un luogo di appartenenza.
La sezione è luogo d'eccellenza per sostenere i bambini nella crescita e nella costruzione dell'identità personale in quanto favorisce la condivisione di situazioni che valorizzano gli scambi e il lavoro o il gioco in piccoli gruppi
La sezione è organizzata in angoli ben caratterizzati i quali propongono in maniera chiara le diverse attività dal gioco simbolico alla lettura dalle attività espressive ai giochi di costruzione. L'ambiente della sezione si caratterizza in base all'età dei bambini e ai correlativi bisogni evolutivi
Ogni spazio contiene materiale predisposto con ordine e cura in scaffali aperti ed accessibili in quantità adeguata che consente al bambino di 'fare da solo' rendendolo autonomo e protagonista attivo del contesto…”

E’ fondamentale e doveroso per noi insegnanti, che l’ambiente classe venga organizzato e strutturato nel rispetto, condivisione e accoglienza di tutti, adulti e bambini, nel rispetto dei bisogni individuali e delle inclinazioni di ciascun bambino, ma anche di ciascun adulto che vi opera e partecipa.




[1] Jean-Ovide Decroly (Ronse, 23 luglio 1871 – Uccle, 10 settembre 1932 pedagogista, neurologo e psicologo belga)La funzione di globalizzazione e l'insegnamento 1929; Verso una scuola rinnovata
[2] ( Bronfenbrenner e Morris, 2006) la teoria bioecologica
[3] Howard Gardner Formae mentis. Saggio sulla pluralità dell'intelligenza, Feltrinelli, Milano, 1987
[4] http://www.orientamentoirreer.it/sites/default/files/norme/2000%20infanzia%201999%20SDAPI8989.pdf
[5]https://www.comune.roma.it/PCR/resources/cms/documents/Modello_Educativo_Nidi_e_ScuoleInfanzia_Roma_Capitale.pdf

lunedì 9 gennaio 2017

Open Day

Lunedì 16 gennaio 2017
Open Day della Scuola dell’Infanzia G. B. Vico
Dalle 17.00 alle 18.00

martedì 11 ottobre 2016

Progetto A.S. 2016-2017

Progetto A.S. 2016-2017

Scuola dell’Infanzia  “G.B. Vico”
Piazzale degli Eroi, 14- Roma – I Municipio

Viaggio  intorno al mondo
(mezzi di trasporto, ambienti naturali, grandi città, popoli, clima)

“ …In cuore abbiamo tutti un cavaliere pieno di coraggio,
pronto a rimettersi in viaggio” G. Rodari

Il percorso di quest’anno scolastico ha come tema il viaggio: viaggiare ed esplorare contengono un forte potenziale educativo e pedagogico.
Nella scuola dell’infanzia in particolare, il viaggio è metafora di crescita e di apprendimento tale da facilitare il dialogo e l’espressività del bambino in tutte le sue forme.
Il viaggio è infatti fantasia, curiosità scoperta costruzione, ascolto, amicizia e relazione in un clima di collaborazione.  Il percorso didattico sarà costituito da attività guidate grafico- pittoriche, plastiche, racconti e percorsi psico-motori. Le esperienze che saranno proposte al bambino hanno lo scopo di accompagnarlo in un viaggio di crescita ed esplorazione non solo della realtà circostante, ma anche, della mente e della fantasia per aiutarlo a superare logiche troppo stereotipate.

Il viaggio si articola in tre momenti:
Un percorso dove il bambino scopre se stesso e costruisce la sua identità in relazione con gli altri.
Un percorso di osservazione della realtà attraverso il quale il bambino acquisisce la capacità di osservare e cogliere i mutamenti dell’ambiente che lo circonda legati ai cambiamenti stagionali, alle differenze e somiglianze tra ambienti naturali e grandi città, alle diverse popolazioni del mondo.
Un percorso di relazioni attraverso il quale il bambino sarà accompagnato a scoprire l’altro da sè in un cammino di relazione e comunicazione.

Saranno toccati i cinque i campi di esperienza proposti dalle Indicazioni Nazionali 2012 per la scuola dell’infanzia (il corpo in movimento, il sé e l’altro, immagini suoni e colori, i discorsi e le parole e la conoscenza del mondo).
Obiettivi (traguardi):
Esplorare e conoscere ambienti diversi
Vivere attraverso l’esperienza il piacere del fare e del conoscere
Formulare ipotesi e soluzioni
Vivere la differenza come valore
Lavorare in gruppo in un clima positivo
Partecipare alle attività e ai giochi comprendendo e rispettando le regole
Ascoltare fiabe filastrocche e poesie.

Attività
Raccontare storie
Ascoltare canzoni, poesie e filastrocche
Osservare immagini e fenomeni naturali
Giochi motori
Drammatizzazione di racconti
Lavoro creativo  sulle tematiche del viaggio anche utilizzando elementi naturali

Metodologia
Gli obiettivi posti dal progetto saranno perseguiti attraverso:
La strutturazione degli spazi e egli angoli
Le attività ricorrenti di vita quotidiana: la giornata scolastica scandita da ritmi e routine sarà la metafora del viaggio di ogni giorno a scuola accogliendo l’elemento della flessibilità e della novità
La predisposizione di attività ed esperienze che stimolando la naturale curiosità dei bambini e attivino l’esplorazione, la ricerca e la sperimentazione
La vita di relazione come occasione di ascolto e confronto dall’altro da sé, il lavoro in piccoli e grandi gruppi.

Spazi e materiali
Le sezioni della scuola, il giardino, gli angoli del corridoio, la palestra e il teatro.
Saranno utilizzati i materiali strutturati e semistrutturati presenti nelle sezioni e nella scuola quali CD-ROM per i percorsi di psicomotricità, libri di favole, racconti, poesie e filastrocche e tutti quei materiali e strumenti ritenuti idonei a realizzare gli obiettivi educativi indicati.

Tempi
Il progetto educativo inizierà nel mese di ottobre 2016 e continuerà per tutto l’anno scolastico.

Valutazione finale
Durante tutto il percorso educativo le insegnanti valuteranno la partecipazione dei bambini e se avranno raggiunto  gli obiettivi (traguardi) educativi proposti.

Documentazione e prodotto finale
A fine anno la conclusione del progetto sarà l’occasione per un incontro scuola-famiglia in cui saranno coinvolte tutte le sezioni.
La documentazione del progetto consisterà nella produzione artistico-pittorico e plastica realizzata dai bambini.

lunedì 16 novembre 2015

Nuovo Regolamento Scuola dell'Infanzia


REGOLAMENTO INTERNO SCUOLA DELL'INFANZIA

G. B. VICO


Per favorire il più possibile l'attività della Scuola si invitano i genitori ad osservare le seguenti indicazioni:
LA SCUOLA E' APERTA DAL LUNEDI AL VENERDI  E SEGUE LE CHIUSURE DEL CALENDARIO SCOLASTICO REGIONALE.
Entrata – ore 8,00 – 9,00
I genitori sono pregati di accompagnare i bambini all'interno della scuola e affidarli all'insegnante di turno.
Non è consentito sostare nei locali della scuola sia in entrata che in uscita , se non per il tempo necessario alla consegna e al ritiro dei bambini, per motivi di sicurezza e igienici.
Si prega di rispettare l'orario di entrata per non interrompere le attività avviate;  per ingressi o  uscite   al  di  fuori  degli  orari  stabiliti si pregano i genitori di non entrare in classe ma di affidare il bambino al collaboratore che provvederà ad accompagnare il bambino nella sezione.
Eventuali ritardi ammessi solo per visite, vaccinazioni e terapie dovranno essere preventivamente comunicate alle insegnanti e certificate. L'entrata è consentita fino alle ore 10.30. 

Uscita intermedia – ore 14,00 – 14,30
Solo  per  gli iscritti  a  questa  fascia  oraria  e  per   eventuali  necessita sporadiche  ed  occasionali  previa  comunicazione  alle  insegnanti.

Uscita ore 16,00 – 17,00 
Il bambino verrà affidato solo al genitore, in caso di necessità può essere delegata una persona maggiorenne munita di delega con firma di entrambi i genitori e fotocopia del documento di riconoscimento.
Si pregano i genitori di rispettare l'orario.

Non  sono  ammesse  uscite  intermedie se  non  per  terapie  riabilitative  certificate

1 - I bambini sono suddivisi in gruppi omogenei ed eterogenei.
L'intero gruppo docenti  opera con turni diversi di orario di lavoro secondo un Modello Organizzativo approvato dal Dip. Servizi Educativi e Scolastici, a garanzia delle attività laboratoriali da svolgere  come previsto dal vigente regolamento.

2 - Il personale ausiliario è responsabile della sorveglianza dei bambini, del ripristino e della pulizia della struttura.

3 - Si ribadisce che la frequenza regolare e continua è premessa necessaria per una proficua e ottimale esperienza educativa, oltre che per un corretto funzionamento della scuola.

4 - Le assenze dei bambini  non giustificate superiori a 30 giorni consecutivi comportano la decadenza del posto



Quando si protraggono per malattia per un periodo superiore a 6 giorni ( compreso il sabato e la domenica) e il  rientro  avviene al  7°  giorno  dall'inizio  dell'assenza la riammissione del bambino è subordinata alla presentazione del certificato medico.

Per le assenze   dovute a impegni familiari (settimane bianche, ferie dei genitori, viaggi ecc) non occorre  al  rientro  alcuna  certificazione  medica, ma si deve  comunicare l'assenza  alla  scuola  preventivamente per  iscritto.

In caso di malattie infettive il genitore deve sempre avvisare la scuola e rientrare con il certificato medico.


5 – La scuola non è responsabile di oggetti, indumenti, giochi smarriti o lasciati incustoditi.

6 – il bambino che accede alla scuola dell'infanzia deve avere l'autonomia sfinterica

7 - E' necessario vestire il bambino in modo pratico, affinché sia stimolato all'autosufficienza  evitare quindi salopette, bretelle, cinte, body ecc.

8 - Si raccomanda di osservare le principali regole igieniche: pulizia dei capelli, della persona, degli indumenti ecc.

9 - E' necessario che ogni bambino abbia gli indumenti di ricambio : mutandine, pantaloncini, maglietta, calzini ecc. adeguato alla stagione.
Si prega di riconsegnare gli indumenti prestati  puliti.

10 –  Non si somministrano alcun tipo di medicine,  fatta  eccezione  per  i  farmaci  salvavita   come  prescritto  dal  Protocollo  per  l'inserimento a scuola di alunni con patologie croniche, previa compilazione degli appositi moduli sia da parte dei  genitori che del  medico  curante.

11 - Si richiede, per poter comunicare con i familiari in caso di emergenza, il numero del telefono di casa o del luogo di lavoro e il  numero del cellulare.

12 - Al fine di limitare i casi di pediculosi  si raccomanda  di tenere controllate giornalmente le teste dei bambini, eventualmente  in caso di necessità  provvedere al trattamento necessario.
In caso di presenza di pediculosi la  scuola avviserà subito i genitori ed il bambino potrà essere riammesso a scuola con la presentazione  del  certificato  medico dove  si  attesti  l'avvenuto  trattamento.

13– Qualsiasi tipo di dieta  diversificata dai  menù  previsti dalle dietiste dell'Amministrazione,   deve essere autorizzata dal Municipio che dietro presentazione del certificato del pediatra, provvederà a compilare la dieta adeguata.
La dieta può essere variata anche per motivi religiosi.

DAL MOMENTO IN CUI IL BAMBINO VIENE INSERITO IN UNA SEZIONE E QUINDI IN UN GRUPPO CLASSE, PER MOTIVI DI ORDINE PEDAGOGICO NON E' CONSENTITO IL CAMBIO DI SEZIONE ALL'INTERNO DELLA SCUOLA









lunedì 16 marzo 2015

“IL GRANDE GIOCO DI CRESCERE” PROGETTO CONTINUITA' EDUCATIVA VERTICALE

Scuola dell’Infanzia “G. B. Vico”
Piazzale degli Eroi, 14 00136 Roma
Tel. 06 39720008 Fax 06 39889190
scuola.vico@gmail.com
http://scuola-vico.blogspot.it





PROGETTO CONTINUITA' EDUCATIVA VERTICALE
TRA LA SCUOLA DELL'INFANZIA E LA SCUOLA PRIMARIA

“IL GRANDE GIOCO DI CRESCERE”

Maestre referenti Scuola dell’Infanzia: Loddi, Meddi e Crea
Maestre referenti Scuola Primaria: Cicetti e Friggi



INTRODUZIONE

Il passaggio alla scuola primaria rappresenta per il bambino una delicata fase di distacco da un ambiente conosciuto e sicuro, ad una realtà scolastica completamente nuova e impegnativa.
La continuità verticale necessita quindi una proficua relazione e collaborazione tra nido, scuola dell'infanzia e scuola primaria, per questo nel corso dell'anno i vari docenti organizzeranno un percorso di incontri, che si svolgeranno su uno sfondo integratore comune.


FINALITA' EDUCATIVE

Affermazione dell'identità e dell'autonomia personali:

  • crescita personale : saper essere
  • sviluppo delle competenze : sapere
  • sviluppo dell'autonomia : saper fare
  • assunzione di regole : saper scegliere

Aree di intervento: Area del linguaggio verbale, Spazio logico-matematico, Area psicomotoria ed espressiva.


MAPPA DELLE ATTIVITA'

Il progetto prevede:
  • un gruppo di lavoro tra insegnanti
  • attività in sezione
  • scambi di visite e esplorazione luoghi e 3 laboratori

Attività in sezione:
  • prefigurazione del passaggio alla scuola Primaria: cosa accadrà? Racconti e storie
  • recupero di ricordi dal passaggio dal nido alla scuola dell'Infanzia
  • realizzazione di una “valigia” personale (disegni, fotografie, racconti) come traccia del percorso trascorso e aspirazioni future: il ritratto parlante

Scambi di visite esplorazioni:
  • 17 febbraio martedì grasso invito e accoglienza dei bambini della scuola dell’infanzia mascherati nelle sezioni di V primaria
  • 18 marzo laboratori di esplorazione e conoscenza attraverso movimento, danza, yoga, formazione di diade o triade di lavoro
  • 22 aprile laboratorio artistico di costruzione del libro personale dei piccoli
  • 27 maggio laboratorio linguistico, il grande scriverà sul libro la storia raccontata dal piccolo
  • festa del diploma con i bambini della primaria


OBBIETTIVI

  • inserimento nel nuovo ambiente
  • presentarsi e raccontarsi agli insegnanti
  • rievocare e condividere esperienze significative


METODOLOGIA

letture collettive e costruzione storie, drammatizzazioni, giochi e gare

VERIFICHE E DOCUMENTAZIONE
Materiale prodotto dai bambini, follow up a novembre 2015

MATERIALI

Materiali di facile consumo, foto, immagini....